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Carte siciliane si pone come un momento di passaggio essa è  l’incunabulo da cui scaturisce l’altra iniziativa, quella che Mario Grasso battezza con un fonema da lui stesso coniato per esprimerne il programma: Siciliòmi. È la realizzazione di un periodico, a mo’ di annuario, che si propone come ampia antologia di scritture rare, dimenticate ma sempre attuali, di autori del passato prossimo e remoto della Sicilia o altrettanto di autori stranieri che si siano occupati della Sicilia e dei siciliani. È lo stesso principio che aveva caratterizzato Carte siciliane ma, questa volta, mirando a accogliere il materiale in maggiori spazi. Anche questa nuova impresa viene collaudata e portata avanti con successo e continua a confermarsi per la sua unicità, specialmente nell’accogliere testimonianze e ricerche scientifiche di giovani studiosi e di esordienti con scritture creative.

SiciliòmiAnnuario, consenso di immagini, notizie e studi sulla civiltà siciliana. Maggio 1988, N°1, Sommario: Siciliòmi, saluto del Direttore; Introduzione all’opera dei Pupi, di Caterina Pennisi; Incontro con Emanuele Macrì, di Igor Samorsà; Veduta di Acireale, di Cuciniello & Bianchi; Testimonianze sulle Terme di Aci, di Anonimo; Il Castello Nelson, di Marisa Liseo; Alcibiade, (da) Plutarco; Il Vespro, di Nicolò Palmeri; La raccolta della neve, di Giuseppe Pitrè; La battaglia di Milazzo, di Alessandro Dumas; Stato delle lettere in Sicilia, di Nicolò Palmeri; Pietro Fullone e le sfide popolari, di Giuseppe Pitrè; Provocazione in versi per Jacopo da Lentini, di Rigo Mossara; Da Ercole a Alfio Cirino e Filadelfo, di Cetti Addamo; La poesia siciliana, la sua voce nel tempo, di Giacinto Spagnoletti; Oroscopi, auguri, pronostici, di Giuseppe Pitrè; Agrigento dentro e fuori l’alveo mitico, di Luisa Trenta Musso; Su Domenico Di Mauro, carraio, di Giovanni Pulvirenti. (Seguono capitoli estrapolati dall’opera di Cuciniello & Bianchi su il Teatro di Taormina; veduta e porto di Catania; la fonte Aretusa a Siracusa; il sepolcro d’Archimede, l’orecchio di Dionigi, avanzi dell’antico Teatro di Siracusa di Cuciniello & Bianchi e: I gesti ed i motti, gelosie, corrucci, abbandono, credenze intorno alle api, di Giuseppe Pitrè). 50 fotografie originali e alcune riproduzioni.